Tra cascate e laghi

Racconto dell'uscita del 12 giugno 2011

Rieccoci di nuovo insieme!

Questa volta per sfuggire al caldo che inizia a farsi sentire in città, abbiamo scelto di andare a fotografare un posto dal microclima del tutto particolare… forse un po' umido ma sicuramente rinfrescante: la cascata delle Marmore.


La vista della Cascata nel primo tratto del percorso

L'appuntamento per partire è direttamente fuori città, ad Orte, dove si è formata la carovana di 5 macchine pronta a dirigersi verso un posto sicuramente unico per l’Italia centrale.

Arriviamo a Terni con facilità seguendo le indicazioni stradali e subito dopo lo sguardo è rapito dallo spettacolo imponente della cascata sulla quale già alle 11 si riversava un notevole volume d’acqua che dopo un salto di 90 metri va a riformare il corso del fiume Nera.

In fretta parcheggiamo la macchina, facciamo il biglietto e ci addentriamo nel sentiero che costeggia il corso d’acqua e i suoi numerosi salti, pronti a fare più scatti possibile entro le 13, orario in cui il rilascio controllato dell’acqua diminuisce fino quasi a sparire.

Da subito ci rendiamo conto che lo scotto da pagare per il piacevolissimo fresco procurato dalle particelle d’acqua in sospensione nell’aria è litigare con la lente frontale totalmente bagnata e piena di goccioline che di sicuro non regalano nitidezza alle nostre foto. Quindi tutti quanti armati di pezzetta ci scegliamo i punti più riparati da cui eseguirle.


Qualche problema con le lenti...

Il gruppo in questo momento si sparge lungo il sentiero, e ognuno si concentra sullo scorcio che ritiene più interessante. C’è chi fotografa il salto maggiore (decisamente impressionante per altezza e volume), chi si dedica invece a rigagnoli d’acqua che scendono lateralmente al corso principale, chi immortala l’attimo, e chi invece vuole imprimere nello scatto lo scorrere dell’acqua insieme al tempo.


La vista sulla cascata nella vegetazione

 

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Cimentarsi anche con il ritratto non è cosa banale.

Riuniti tutti quanti decidiamo di andare a pranzare a Piediluco possibilmente vicino all’omonimo lago. Detto fatto, dopo pochi minuti di auto e parcheggiamo nuovamente, attraversiamo a piedi il piccolo borgo fermandoci sulla riva del lago per mangiare e fare altri scatti.


I grigi alle prese con i riflessi del lago di Piediluco

In questo frangente noi soci più anziani ci rendiamo conto che ormai il gruppo dei nuovi soci è formato: tra tutti c’è un clima di grande confidenza e allegria, tra i commenti sulle foto e le osservazioni scherzose sulla varietà delle fotocamere utilizzate.

Finita la pausa ci concediamo altre foto del paesino di Piediluco e ci dirigiamo successivamente al borgo di Labro, arroccato in cima ad una collina, con pochissimi abitanti ma un panorama notevolissimo sulle vallate circostanti. Qui oltre alla ormai classica foto di gruppo ci concediamo anche un’altra pausa per il caffè /birra/gelato….


L'immancabile foto di gruppo

Ripartiamo alla volta di una riserva naturale vicino Rieti, il Lago di Ripasottile, sempre dietro alla solita guida: il nostro presidente Giulio!

Giungiamo ai bordi di un campo di grano che si rivela irresistibile alle nostre macchine fotografiche: qualcuno potrebbe dire che è un soggetto scontato, ma a noi, praticanti di un’arte visiva, piace definirlo “classico”. I capanni di avvistamento non si rivelano molto utili perché in questo periodo la presenza di avifauna è pressoché nulla, ma tutti siamo attratti dal campo di grano dal quale ogni tanto fanno colino una manciata di papaveri. E tra i partecipanti si discute su come eseguire uno scatto capace di valorizzare il panorama.


Ultimi scatti al campo di grano con la luce del tramonto

Alla fine della passeggiata, circa le 20, con una certa soddisfazione siamo tutti d'accordo sull'idea che possa bastare così: e allora tutti verso casa!

Consultandoci tra noi soci più anziani abbiamo rilevato il fatto che il gruppo dei nuovi soci è ormai formato e coeso, sia tra di loro che con noi “vecchie leve”. Siamo davvero contenti del fatto che l’obbiettivo primario dell’Associazione, ovvero l’aggregazione di appassionati di fotografia, sia stato raggiunto.

 

P.S. non per questo tiriamo i remi in barca: a risentirci per la prossima uscita !